10 febbraio 2019.
La sindrome di Peter Pan è una costante del collezionista? Probabilmente è una condizione essenziale "in nuce" per colui il quale ha deciso di dedicarsi ai giocattoli più di qualsiasi altro tema da cui patologicamente non è possibile poi più discostarsi, senza perdere in modo definitivo l'interesse per gli stessi. Ma forse è una condizione di base che investe qualsiasi tipo di collezionista che si interessi a qualsiasi tematica.
Nel caldo rifugio della ricerca e della raccolta (che si spera essere ragionata e calibrata in una misura non troppo compulsiva) ogni responsabilità viene meno. Ecco perchè conosco sempre più spesso dei collezionisti che restano in ombra, che volano basso, che evitano il confronto diretto e vivono nel loro solo mondo, schermati dai messaggi di una casella postale virtuale.
Mi chiedo perciò se dalla sindrome si possa uscire, se non sia essa stessa motivo per continuare "ad libitum", finita la quale è finito tutto.
In senso diametralmente opposto, pensando ancora al Michele deturpatore della mia scatola Arnold (vedi 26 gennaio), persiste ancora la scia del ragionamento sulla crescita forzata di un bambino nel mondo adulto, prima del tempo naturale.
Oggi, a peggiorare questi ragionamenti e a portarli al vicolo cieco della patologia della imprescindibile costanza della sindrome, ha contribuito l'acquisto del "Ricordo di Piedigrotta" immortalato in questo olio su tela che ritrae una banda sonora di quattro scugnizzi napoletani. La banda di Peter Pan è qui al completo!

Triccaballacche e Scetavajasse si produssero nel putiferio del Putiputipu

 

Il periodo di realizzazione del quadro dovrebbe collocarsi verso la fine del secolo diciannovesimo. Forse agli albori del nuovo secolo, ma non è il periodo di realizzazione che mi interessa. Mi sono chiesto chi fossero questi ragazzini armati di Tammorra, Triccaballacche, Mandolino, Cornetta e Bandiera ed ho cominciato a fare ricerche.
Giovani napoletani, è chiaro! Ma ho voluto pensare anche che non fossero solo dei bambini, che avessero anche dei nomi e dei cognomi. Quelli che mi hanno maggiormente colpito sono stati: Cangiullo e Viviano, che fanno rima con fanciullo e con baccano.
La festa canora di Piedigrotta ha avuto come grande interprete Francesco Cangiullo, nato nel 1884 ed autore, nel 1916, di Piedigrotta, poema parolibero ispirato alla omonima festa popolare napoletana (già prefigurata ed anticipata in due eventi della Galleria Sprovieri di Roma con tutti i leader del movimento futurista tra cui Marinetti, Sironi, Balla e Depero). Si tratta dello stesso autore del manifesto "Il mobilio futurista" che il 22 febbraio dell'anno prossimo compirà cento anni, in cui si auspica la creazione di mobili parlanti fatti di "intrecci, scontri e corpo-a-corpo di lettere di svariati caratteri".
Il secondo artista nato nel 1888, appena quattro anni dopo il primo, è Raffaele Viviano (noto come Viviani). Così si espresse parlando di Piedigrotta: "Sta festa ‘o ssa’/nasce e more ccà./Chi a vo’ rifà,/nun ‘a po’ imità./E ‘o stesso popolo ca fa./E chistu popolo sta ccà.". Viviano, chiamato da bambino in famiglia anche Papiluccio, all'età di quattro anni imparò a memoria il repertorio del tenore comico Gennaro Trengi, famoso per i gilet coloratissimi (Futurista ante litteram?) tanto da fagli perdere il posto, sostituendolo in modo definitivo e vestendosi dell'abito di un pupo riadattato. A 12 anni, alla morte del padre impresario, il divertimento di bambino diviene l'unica opportunità per sfamare se stesso e la propria famiglia. Il bambino diviene coattamente adulto e responsabile.
L'individuazione di due artisti su quattro bambini presenti mi basta perciò per completare questa immagine del "Ricordo di Piedigrotta". Gli altri due ignoti, magari sono artisti solo perchè "stanno ccà", come diceva l'adulto Papiluccio. L'essere napoletani li fa già tali.
Ma voglio completare la visione in modo spregiudicato, non impossibile, ma neanche confutabile. Il terzo artista è l'esecutore di questo olio; ha ritratto se stesso o forse un figlio. L'ultimo spazio, l'ultimo nome, lo lascio al collezionista in sindrome, qui immortalato per sempre. Può essere musica, può essere baccano, resterà sempre un ricordo.

 

5 febbraio 2019.
Questo è l'anno del MAIALE D'ORO. Con la festa di primavera il popolo cinese si approssima da oggi a ritenere più ricca, abbondante, solidale e collettiva ogni azione del proprio essere. Questo dicono le cronache. Di parere contrario appariva il pensiero del dorato presidente americano che voleva imporre nuove misure di imposizioni doganali. Ma forse dell'inizio del nuovo anno cinese verrà avvisato anche Trump e, dietro la corresponsione della abolizione dei dazi sulle auto americane, il maiale potrà ingrossarsi nella doverosa dismisura...

In coincidenza con le festività di Sant'Agata

 

26 gennaio 2019.
Michele, che fine ha fatto la Tua fanciullezza? Quando hai abdicato per la tua crescita incondizionata? Hai scelto tu o hanno scelto per Te? Eppure c'è stato un momento che hai sentito il bisogno di apporre la Tua firma su qualcosa che volevi che fosse solo tua.

SCATOLA SIREN ARNOLD

 


Hai avuto fratelli che hanno determinato in te l'idea di distinguere il tuo gioco dagli altri? O piuttosto sei cresciuto così in fretta da non ritenere più necessario di dimostrare a nessuno che possedevi tanti altri giochi in altrettante scatole?
Quando hai smesso di ricordarti dei tuoi giochi e della firma che hai apposto, deturpandola, su una scatola di cui non ti importa più niente? Michele, se li rivedessi adesso, li riconosceresti? Una lacrima scenderebbe giù dal viso o continueresti a vederli distaccatamente, imperturbato e con assoluta indifferenza? Michele sei nostalgico o vivi maledettamente nel presente? Perchè mi ha deturpato la scatola senza presentarti?

SCATOLA SIREN ARNOLD


 

25 gennaio 2019. Distacco, presa d'atto, brivido, raccapriccio, stupore, sorpresa. Quante emozioni può darci la stessa cosa. Occorre capirne l'intimo significato. Senza aver tolto la buccia ciò che vediamo a volte appare diverso da quello che è realmente. Spesso interviene in questo giudizio la convenzione ed il luogo comune, viziato dal comportamento fastidioso della massa. Ma riuscire a ritornare sui propri passi, constatando che ciò che ci circonda è più bello di quanto gli altri ci impediscano di vedere, rende ogni azione del nostro presente immutata bellezza per noi stessi e per gli altri.

 

24 gennaio 2019.
Colleziono libri di fiabe ed ho anche un sacco di doppioni da cedere in una pagina del mio sito cui si può accedere cliccando su: "FIABE". Sapendo che Rosaspina era il nome della bella addormentata, ho pensato che anche CICILLINO avesse a che fare con le fiabe di Andersen. Per quanto il viso non mi apparisse nuovo, non sono riuscito a ricordare. Mi è poi venuto in aiuto un amico di Fb che mi ha suggerito di cercare tra i personaggi del Corriere dei Piccoli. Ecco perciò apparire una ROSASPINA di Antonio Rubino ed un CICILLINO, figlio di LOLA E LOLLO, il Buttercup di Frederick Burr Opper. Resta un mistero capire a cosa servissero questi coperchi da 9 cm di diametro cadauno.

Coperchi in latta di scatole ignote.

 

15 gennaio 2019.
Sparita dal web prima della naturale scadenza, oggi riappare di nuovo l'auto della Gunthermann tanto ambita. Cambia la strategia di vendita. Si passa dalla modalità a migliore offerente con rialzi curiosi, alla grossa grassa richiesta economica, doppia rispetto alla miglior quotazione mai raggiunta per questo modello, con possibilità di offerta al ribasso. Complimenti per la strategia! Cosa ci aspetterà la prossima settimana, dopo una nuova chiusura anticipata dell'inserzione, una vendita parziale di due ruote ed un passeggero per un quarto del prezzo con possibilità di opzionare la restante parte a rate e consegna su un ponte sospeso a confine tra due stati rivali che intanto si bombardano scambievolmente? O il venditore si aspetta di ricevere il denaro per spedire con assicurata un mattone nel pacco?
Ma quest'auto giocattolo esiste davvero? O resterà un fantasma che si rivolterà contro chi lo ha prodotto ed andrà a riempire, prima che gli scaffali di una vetrina di un collezionista, i sogni (vieppù incubi) del più funambolo dei venditori di oggetti a tema? Chi vivrà saprà. Seguirò le vicissitudini con vibrante commozione, ascoltando l'Adagio in G maggiore di Remo Giazotto (noto più spesso ed erroneamente come Adagio di Albinoni). Dove stia il falso sarà ancor più difficile rivelare...


 

9 gennaio 2019.
Gordon Bennet spettacolare per qualità e condizioni su eBay a Santa Teresa di Gallura, ma con le foto di un'asta americana del 2014. La versione da 26 cm millantata come la più grande, quando invece più grande esiste e con ruote di caoutchouc. Omini troppo chiari per le mie abitudini e conoscenze. Stop alle telefonate. Grazie. L'ho vista! Non mi convince tutta la situzione. Spostate il vostro interesse su altro. Questo il mio consiglio.


 

6 gennaio 2019.
L'odore di polvere da sparo, sparso per quartieri mentre una banda, accompagna le reliquie della santa, impulsi religiosi dell'Occidente. Accidente.
(cit. Mario Sgalambro, Franco Battiato)

Albeggia al porto di Catania... su un tavolo del mercato delle pulci degli archi della marina, una schiera di scatole in latta di polvere da caccia di varie fogge, grandezze e formati, ormai vuote, lascia strascichi per avventure di caccia metropolitana.

Albeggiando al porto di Catania su un tavolo del mercato delle pulci sotto gli archi della marina.

 

3 gennaio 2019.
Certe volte le più grandi soddisfazioni si ricevono da illustri sconosciuti. Ma mai dimenticarsi degli amici.

 

2 gennaio 2019.
La Ventura si può migliorare con forza d'animo ed olio di gomito. Tutto tornerà a luccicare...

 

1 gennaio 2019.
105 Questi i numeri delle immagini dell'anno appena trascorso nel mio BLOG riguardanti: auto d'epoca (14), scatole (18), giocattoli (21), insegne (10), vassoi (4), biglietti da visita (1), documenti cartacei (4), mostre (16) ed altre foto legate a temi e curiosità. Così anche il 2018, per quanto mi sforzi di parlare anche di altro, almeno nelle immagini, il tema dei giocattoli è stato sempre prevalente. Le scatole e le auto d'epoca restano un attimo sotto. Poi tutto il resto... Questo è solo un anticipo di ciò che si potrà scorgere.

Acquisto oggetti in latta: targhe, insegne, scatole, giocattoli, libri e biglietti da visita in questo materiale.

 

Quest'anno si parlerà di tante cose nuove che provengono dal passato. Tenetevi forte ed attenti alle parti più taglienti. La latta è affascinante ma non perdona!


 

Per chi avesse voglia di rileggere quanto scritto negli ultimi anni, è pregato di cliccare sui rispettivi link
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