17 gennaio 2021. Rosso è il colore che contraddistingue questo silente giorno siciliano. La zona è rossa per volere di Stato. Come il colore delle arance tarocco, moro e sanguinello; come il pigmento del pomodoro di Pachino; come il colore della passione, sempre più repressa in favore dell'aggressività dilagante nella spasmodica ricerca di scampoli di uscite di svago, in tempi di saldi, fino all'appena trascorso sabato. Se nel tempo i porporati hanno ceduto spazio alle tinte delle bandiere delle lotte del popolo, il rosso che simboleggiava fertilità, che era il colore nazionale delle auto da corsa, che ha abbellito le grotte rupestri sin dal paleolitico, in questi giorni è divenuto il rosso dei divieti. La terza annunciata ondata è ormai effettiva. Prudenza non sia mai troppa, col rosso non si passa. Rossa è la bandiera dei repubblicani d'America. Rosso fa rima con "Non posso!". Se durante l'antico impero romano ci si decorava il corpo col rosso in segno di vittoria, vita e salute, cambiando le abitudini, gli appellativi ed i significati delle parole che oggi si coniano più velocemente di banconote che non hanno corrispettivi in oro, per durare meno di una giornata, il termine di "responsabili" è la cosa più effimera che voglia ancora sentir dire. Rosso è anche del boletus satanas, ma le avvisaglie aposematiche avvisano il mondo animale consapevole. Gli animali politici non ne fanno parte. Potrebbero abboccare. Dovrebbero invece impallidire e sprofondare nella terra; non occorre che sia rossa.
Comunque rosso è anche l'ossido del ferro. Mi guardo perciò bene dal continuare a parlarne. Taccio. Non vorrei che mi si arrugginisse una intera collezione.

 

16 gennaio 2021. Il pacco però l'ho aperto. Anche io, da oggi, sono SANSEPOLCRISTA, litolattamente parlando. Il resto degli opportunisti lo diventeranno al cambiar del vento...

 

15 gennaio 2021. #IONONAPRO1501 Non avete capito niente! Statevene a casa, Masterchef! Siamo tutti alla canna del gas... ma niente si risolve con una disobbedienza di mezza giornata.

Foto dalla collezione di Giovanfranco di Giunta

 

12 gennaio 2021. Dialogo impossibile. Ricinaureol.

Foto dalla collezione di Giovanfranco di Giunta
Spidoleine.
Foto dalla collezione di Giovanfranco di Giunta
Tempia Frères.
Foto dalla collezione di Giovanfranco di Giunta
"Ci vediamo al McDonalds."
"Non voglio purghe, non voglio lubrificanti."
"Non festeggeresti nella miglior maniera."
"OK. Prendo anche la coppia di svizzeri. Ma non bevo."

 

2 gennaio 2021. “Tu credi che la gente vada a vedere le corse per vedere se vince la Guzzi o la Gilera? No! La gente va a vedere le corse perché vuole vedere andar forte, quindi uno che è davanti e va piano perché ormai gli avversari sono lontani tradisce il pubblico. Un vero campione deve dare sempre il massimo anche se questo gli può far perdere la corsa, anche se è contro il proprio interesse”. Così si espresse Omobono Tenni verso Giulio Carcano, progettista della Moto Guzzi.

Foto dalla collezione di Giovanfranco di Giunta

 

Correre non è da tutti. Avere la prudenza di tirare i remi in barca quando tutti son dietro, serve a mantenere il risultato, ma non a segnare nuovi record. Mollare la presa è segno di stanchezza o desiderio di farsi raggiungere per non restare soli. L'Olimpo dei vincenti ha spazio solo per chi corre, segnato dalle proprie prodezze, non dalle prudenze, distante dalla marmaglia degli inseguitori e dal pensiero omologato.

 

1 gennaio 2021. Se non altro... il 2020 è ufficialmente finito ma, se proprio vogliamo, è il 19 che a me non piace. Soprattutto quando segue altre sigle.
Si ricomincia...in attesa che l'euforia prenda a scorrere nuovamente nelle menti dei più...

 

Nessuna previsione per il mondo intero. Molte e positive per la collezione.


 

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