La scatola di pignolata della Premiata Fabbrica di Dolci Antonino Carbonaro di Messina è un esempio eccezionale.

 

 

Il lato di Via Garibaldi e Porta Marina.

 

Il panorama con vista della Calabria.

 

Il lato corto della scatola. L'interno bottega nel secolo XVIII.

Scatole che affascinano per la loro semplicità, scatole che abbacinano per la loro lucentezza,

scatole che lasciano attoniti per le loro complicazioni, scatole che inebriano per il sapore di

antico; scatole che fuori, nel loro essere esteriore, contengono più di quanto non abbiano mai

contenuto all'interno.

 

 

La chicca:  Forse al giorno d'oggi non ha più senso usare lo stesso metro di giudizio;  ciò è

senz'altro segno dei nostri tempi privi, per buona parte dell'umanità che ci circonda, di regole

ferree e di valori concreti, soprattutto nella socialità.

 

 

Alla fine dello scorso secolo, quindi sempre in tempi moderni, era diverso; costituiva ancora

segno di distinzione, fare riferimento ad una attività che si perdeva nel tempo sin dall'inizio del

secolo precedente. Non era così improbabile, venti o trenta anni fa, vedere pubblicità di

botteghe dei primi del '900 raffiguranti la stessa azienda reclamizzata, e quindi rinnovata nei

tempi moderni della pubblicità.

 

 

Un indagine storica sulla Premiata Fabbrica di Dolci Antonino Carbonaro di Messina si può

tentare di fare, grazie a questa scatola. La ditta voleva trasmettere questo messaggio di

tradizione e professionalità inveterata nel tempo. Svolgendo la propria attività già all'inizio del

secolo XX, non avrebbe potuto riprodurre immagini pubblicitarie, se non con uno scarto di eguale misura nel lasso di tempo; risalendo quindi sino al secolo precedente, quindi l'inizio del

XIX secolo, meglio anche, la fine del XVIII secolo!

 

La scatola è stata realizzata poco prima del terremoto del 1908, le vedute ne sono

testimonianza; l'immagine che vedete sopra si riferisce alla Premiata Pasticceria in un

momento storico che precede di oltre un secolo la propria attività rispetto alla creazione di

questa elegante scatola da salotto per il dolce tipico messinese: la Pignolata.

Un gentiluomo in parrucca bianca con riccioli e occhiali da vista in mano, gusta le prelibatezze

offerte da  una avvenente signorina, dolce ed invitante, tanto quanto le proprie leccornie.

 

 

E' dato supporre che la scatola sia precedente alla data del 1908 anche per la marca di fabbrica: la DE PAOLINI, MATOSSI & C. di Torino. Inoltre sulla base di analogie tecniche ed

estetiche riscontrate su due differenti scatole: una delle Fabbriche Riunite Gallettine Biscuits ed

Affini , l'altra della Lazzaroni, coeve e sicuramente del medesimo periodo ascritto alla

Carbonaro.